Cosa significa davvero “HEPA”
Il termine HEPA (High Efficiency Particulate Air) è ormai entrato nel linguaggio comune, ma la sua applicazione tecnica nei contesti archivistici richiede precisione. Non tutti i filtri HEPA sono uguali: la normativa europea EN 1822 distingue diverse sottoclassi con prestazioni sensibilmente diverse.
Nel campo della conservazione dei beni culturali, questa distinzione non è accademica. Un archivio storico ospita microorganismi, spore fungine, batteri e polveri biologicamente attive che nessun filtro di classe inferiore riesce a trattenere in modo affidabile. La scelta corretta della classe filtrante è parte integrante di un protocollo di depolveratura professionale.
Norma di riferimento: EN 1822-1:2019 classifica i filtri EPA, HEPA e ULPA in funzione dell’efficienza di filtrazione sul Most Penetrating Particle Size (MPPS) — la dimensione di particella più difficile da trattenere, tipicamente 0,1–0,3 μm.
- 99,95% — Efficienza H13 (particelle ≥ 0,3 μm trattenute dalla classe HEPA 13)
- 99,995% — Efficienza H14 (particelle ≥ 0,3 μm trattenute dalla classe HEPA 14)
- 0,1–0,3 μm — MPPS, fascia critica delle spore fungine e dei frammenti virali
Confronto tecnico: H13 versus H14
La tabella seguente riassume le differenze operative rilevanti per la depolveratura di archivi storici, secondo la norma EN 1822 e le linee guida ICROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property).
| Parametro | HEPA H13 | HEPA H14 |
|---|---|---|
| Efficienza integrale | ≥ 99,95% | ≥ 99,995% |
| Efficienza locale (MPPS) | ≥ 99,75% | ≥ 99,975% |
| Particelle ≥ 0,3 μm | Efficace | Molto efficace |
| Spore Aspergillus (2–3 μm) | Cattura affidabile | Cattura totale |
| Spore Stachybotrys (3–5 μm) | Cattura affidabile | Cattura totale |
| Frammenti batterici (< 1 μm) | Parzialmente efficace | Cattura affidabile |
| Particelle acide da inchiostri (0,1–0,2 μm) | Efficienza ridotta | Parzialmente efficace |
| Idoneità ambienti classificati ISO 5–6 | Solo ISO 6 | ISO 5 e superiori |
| Resistenza pressione differenziale | Elevata | Molto elevata |
| Costo relativo attrezzatura | Base | +25–40% rispetto H13 |
| Standard raccomandato per archivi storici | Minimo accettabile | Standard consigliato |
Porcacchia Egidio utilizza esclusivamente aspiratori con filtrazione HEPA H14 certificata per tutti gli interventi su fondi documentali storici.
Efficienza per tipo di particella pericolosa
L’efficienza filtrante non è uniforme per tutte le dimensioni di particelle. Le spore fungine, i batteri, i frammenti di legatura e gli acari della polvere hanno dimensioni molto diverse. Capire dove H13 e H14 differiscono realmente aiuta a comprendere perché la scelta della classe corretta è determinante per gli archivi.
| Categoria biologica | Dimensione | H13 | H14 |
|---|---|---|---|
| Spore fungine | 2–5 μm | 99,5% | 99,99% |
| Batteri | 0,5–2 μm | 97% | 99,9% |
| Particelle acide | 0,05–0,2 μm | 78% | 95% |
| Acari della polvere | 200–500 μm | ~100% | ~100% |
Le dimensioni delle particelle critiche negli archivi
Non tutti i materiali d’archivio si deteriorano allo stesso modo. Manoscritti medievali su pergamena, registri notarili su carta machinale ottocentesca, fotografie storiche su gelatina di bromuro d’argento: ogni tipologia ha una vulnerabilità specifica. Comprendere quale contaminante biologico attacca quale supporto aiuta a selezionare il trattamento corretto.
| Contaminante biologico | Dimensione / Rischio | H13 | H14 |
|---|---|---|---|
| Aspergillus niger | Spore: 2,5–3,5 μm | ✓ | ✓✓ |
| Stachybotrys chartarum | Spore: 3–5 μm · Alta tossicità | ✓ | ✓✓ |
| Bacillus subtilis | Batteri sporigeni: 0,8–1,2 μm | ~ | ✓ |
| Frammenti chitinosi acari | Particelle: 0,5–1,5 μm · Allergenici | ~ | ✓ |
| VOC organici da inchiostri | Particelle: 0,05–0,15 μm | ✗ | ~ |
| Polvere inorganica da degrado | Particelle: 1–10 μm | ✓ | ✓✓ |
✓✓ Cattura totale (>99,99%) · ✓ Cattura efficace (>99,75%) · ~ Efficacia parziale · ✗ Non significativo
Quando H13 non è sufficiente
La domanda che ci viene posta più spesso dai responsabili di archivio è: “L’operatore precedente usava H13, possiamo continuare così?” La risposta dipende dal tipo di fondo documentale e dalle condizioni di conservazione.
Esistono tre scenari in cui H13 non è sufficiente e H14 diventa l’unica scelta tecnicamente difendibile:
01. Archivi con presenza accertata di muffe attive
Quando l’analisi micologica preliminare rileva colonie di Aspergillus, Penicillium o Stachybotrys, le spore aerodisperse durante la depolveratura raggiungono concentrazioni tali per cui il margine di sicurezza aggiuntivo offerto da H14 è indispensabile per proteggere gli operatori e impedire la ricontaminazione del fondo.
02. Fondi fotografici e pellicole cinematografiche
Le emulsioni su base in acetato di cellulosa e nitrato sono particolarmente sensibili ai frammenti di dimensione submicrometrica. I batteri gram-negativi rilasciano endotossine in particelle spesso inferiori a 1 μm — al di sotto della soglia di efficienza garantita da H13.
03. Ambienti di destinazione classificati ISO 5 o superiori
Se il materiale trattato deve essere trasferito in depositi a controllo ambientale certificato (depositi di livello ISO 5 per fondi di eccezionale valore), la depolveratura con H14 è un prerequisito per mantenere la classificazione ambientale del locale di destinazione.
Attenzione agli aspiratori H13 con filtri ULPA non certificati: alcuni operatori dichiarano prestazioni H14 sostituendo il filtro con un prodotto ULPA non certificato EN 1822. Verificare sempre la presenza della marcatura CE e del certificato di test individuale del filtro (non solo di tipo), come richiesto dalla EN 1822-4.
Un filtro HEPA H14 cattura 10 volte più particelle nocive di un H13 nella fascia critica 0,1–0,3 μm. Per un archivio che esiste da secoli, questo margine non è un’opzione.
Linee guida tecniche Porcacchia Egidio, revisione 2024
Il protocollo operativo Porcacchia
La selezione della classe filtrante è solo uno degli elementi del protocollo di depolveratura professionale. L’efficacia complessiva dipende dall’integrazione di quattro componenti:
A. Analisi micologica e batteriologica preliminare
Prima di qualsiasi intervento meccanico, campionamenti ambientali e superficiali permettono di identificare i contaminanti presenti, dimensionarne la carica biologica e scegliere i DPI corretti per gli operatori. I risultati determinano anche la classe filtrante necessaria.
B. Aspiratori a flusso laminare con H14 certificato EN 1822-4
L’attrezzatura Porcacchia utilizza aspiratori con motore brushless a bassa vibrazione, bocchette in materiale antistatico e filtro HEPA H14 con certificato individuale di test (non solo di tipo). Ogni filtro viene sostituito secondo un piano di manutenzione preventiva documentato.
C. DPI di III categoria e zone di confinamento
Gli operatori lavorano in zona delimitata con pressione negativa (differenziale ≥ 8 Pa), indossando maschere FFP3, tute Tyvek e guanti in nitrile. Il materiale trattato viene immediatamente sigillato in contenitori dedicati prima di essere riposizionato.
D. Documentazione tecnica e verbale di intervento
Al termine di ogni intervento viene prodotto un verbale che include: riferimento normativo, numero seriale e data di installazione del filtro H14, concentrazione biologica rilevata pre/post intervento, firma del responsabile tecnico. Il documento è parte integrante del fascicolo di conservazione del fondo.
Caso studio 2024 · Archivio Capitolare di Viterbo
Intervento su fondo pergamenaceo medievale. Il fondo “Instrumenta Capitularia” (XIII–XVI sec., ca. 840 pergamene) presentava una significativa infestazione di Aspergillus glaucus rilevata durante il sopralluogo preliminare. La depolveratura con H14, preceduta dalla classificazione completa del fondo, ha ridotto la carica fungina dell’89% rispetto ai valori iniziali, con concentrazioni residue al di sotto della soglia di rischio ICROM. L’intera operazione si è svolta in tre sessioni di 6 ore senza interruzione dell’accessibilità parziale al fondo.
- 840 pergamene trattate
- –89% riduzione carica fungina
- 18h tempo intervento totale
Cosa chiedere a un operatore di depolveratura
Prima di affidare un fondo documentale storico a un operatore, questi sono i requisiti tecnici che dovrebbero essere documentabili:
- Certificato EN 1822-4 del filtro HEPA installato (non solo il tipo, ma il numero seriale)
- Data di installazione e numero di ore operative del filtro (vita utile tipica: 800–1200h)
- Rapporto di analisi micologica preliminare firmato da un biologo certificato
- Piano di confinamento e gestione delle pressioni differenziali durante l’intervento
- Protocollo di smaltimento dei filtri esausti (rifiuto speciale, codice CER 15 02 02)
- Assicurazione RC professionale specifica per attività su beni culturali (categoria G)
- Verbale di intervento consegnato al committente con marcatura temporale
Tutti i documenti elencati sopra sono parte standard della documentazione tecnica che Porcacchia Egidio consegna a ogni committente al termine di ogni intervento di depolveratura.