Conservazione Febbraio 20, 2025 6 min di lettura

HEPA H13 o H14? La differenza che cambia tutto nella depolveratura archivistica

Cosa significa davvero “HEPA”

Il termine HEPA (High Efficiency Particulate Air) è ormai entrato nel linguaggio comune, ma la sua applicazione tecnica nei contesti archivistici richiede precisione. Non tutti i filtri HEPA sono uguali: la normativa europea EN 1822 distingue diverse sottoclassi con prestazioni sensibilmente diverse.

Nel campo della conservazione dei beni culturali, questa distinzione non è accademica. Un archivio storico ospita microorganismi, spore fungine, batteri e polveri biologicamente attive che nessun filtro di classe inferiore riesce a trattenere in modo affidabile. La scelta corretta della classe filtrante è parte integrante di un protocollo di depolveratura professionale.

Norma di riferimento: EN 1822-1:2019 classifica i filtri EPA, HEPA e ULPA in funzione dell’efficienza di filtrazione sul Most Penetrating Particle Size (MPPS) — la dimensione di particella più difficile da trattenere, tipicamente 0,1–0,3 μm.

Confronto tecnico: H13 versus H14

La tabella seguente riassume le differenze operative rilevanti per la depolveratura di archivi storici, secondo la norma EN 1822 e le linee guida ICROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property).

ParametroHEPA H13HEPA H14
Efficienza integrale≥ 99,95%≥ 99,995%
Efficienza locale (MPPS)≥ 99,75%≥ 99,975%
Particelle ≥ 0,3 μmEfficaceMolto efficace
Spore Aspergillus (2–3 μm)Cattura affidabileCattura totale
Spore Stachybotrys (3–5 μm)Cattura affidabileCattura totale
Frammenti batterici (< 1 μm)Parzialmente efficaceCattura affidabile
Particelle acide da inchiostri (0,1–0,2 μm)Efficienza ridottaParzialmente efficace
Idoneità ambienti classificati ISO 5–6Solo ISO 6ISO 5 e superiori
Resistenza pressione differenzialeElevataMolto elevata
Costo relativo attrezzaturaBase+25–40% rispetto H13
Standard raccomandato per archivi storiciMinimo accettabileStandard consigliato

Porcacchia Egidio utilizza esclusivamente aspiratori con filtrazione HEPA H14 certificata per tutti gli interventi su fondi documentali storici.

Efficienza per tipo di particella pericolosa

L’efficienza filtrante non è uniforme per tutte le dimensioni di particelle. Le spore fungine, i batteri, i frammenti di legatura e gli acari della polvere hanno dimensioni molto diverse. Capire dove H13 e H14 differiscono realmente aiuta a comprendere perché la scelta della classe corretta è determinante per gli archivi.

Categoria biologicaDimensioneH13H14
Spore fungine2–5 μm99,5%99,99%
Batteri0,5–2 μm97%99,9%
Particelle acide0,05–0,2 μm78%95%
Acari della polvere200–500 μm~100%~100%

Le dimensioni delle particelle critiche negli archivi

Non tutti i materiali d’archivio si deteriorano allo stesso modo. Manoscritti medievali su pergamena, registri notarili su carta machinale ottocentesca, fotografie storiche su gelatina di bromuro d’argento: ogni tipologia ha una vulnerabilità specifica. Comprendere quale contaminante biologico attacca quale supporto aiuta a selezionare il trattamento corretto.

Contaminante biologicoDimensione / RischioH13H14
Aspergillus nigerSpore: 2,5–3,5 μm✓✓
Stachybotrys chartarumSpore: 3–5 μm · Alta tossicità✓✓
Bacillus subtilisBatteri sporigeni: 0,8–1,2 μm~
Frammenti chitinosi acariParticelle: 0,5–1,5 μm · Allergenici~
VOC organici da inchiostriParticelle: 0,05–0,15 μm~
Polvere inorganica da degradoParticelle: 1–10 μm✓✓

✓✓ Cattura totale (>99,99%) · ✓ Cattura efficace (>99,75%) · ~ Efficacia parziale · ✗ Non significativo

Quando H13 non è sufficiente

La domanda che ci viene posta più spesso dai responsabili di archivio è: “L’operatore precedente usava H13, possiamo continuare così?” La risposta dipende dal tipo di fondo documentale e dalle condizioni di conservazione.

Esistono tre scenari in cui H13 non è sufficiente e H14 diventa l’unica scelta tecnicamente difendibile:

01. Archivi con presenza accertata di muffe attive

Quando l’analisi micologica preliminare rileva colonie di Aspergillus, Penicillium o Stachybotrys, le spore aerodisperse durante la depolveratura raggiungono concentrazioni tali per cui il margine di sicurezza aggiuntivo offerto da H14 è indispensabile per proteggere gli operatori e impedire la ricontaminazione del fondo.

02. Fondi fotografici e pellicole cinematografiche

Le emulsioni su base in acetato di cellulosa e nitrato sono particolarmente sensibili ai frammenti di dimensione submicrometrica. I batteri gram-negativi rilasciano endotossine in particelle spesso inferiori a 1 μm — al di sotto della soglia di efficienza garantita da H13.

03. Ambienti di destinazione classificati ISO 5 o superiori

Se il materiale trattato deve essere trasferito in depositi a controllo ambientale certificato (depositi di livello ISO 5 per fondi di eccezionale valore), la depolveratura con H14 è un prerequisito per mantenere la classificazione ambientale del locale di destinazione.

Attenzione agli aspiratori H13 con filtri ULPA non certificati: alcuni operatori dichiarano prestazioni H14 sostituendo il filtro con un prodotto ULPA non certificato EN 1822. Verificare sempre la presenza della marcatura CE e del certificato di test individuale del filtro (non solo di tipo), come richiesto dalla EN 1822-4.

Un filtro HEPA H14 cattura 10 volte più particelle nocive di un H13 nella fascia critica 0,1–0,3 μm. Per un archivio che esiste da secoli, questo margine non è un’opzione.

Linee guida tecniche Porcacchia Egidio, revisione 2024

Il protocollo operativo Porcacchia

La selezione della classe filtrante è solo uno degli elementi del protocollo di depolveratura professionale. L’efficacia complessiva dipende dall’integrazione di quattro componenti:

A. Analisi micologica e batteriologica preliminare

Prima di qualsiasi intervento meccanico, campionamenti ambientali e superficiali permettono di identificare i contaminanti presenti, dimensionarne la carica biologica e scegliere i DPI corretti per gli operatori. I risultati determinano anche la classe filtrante necessaria.

B. Aspiratori a flusso laminare con H14 certificato EN 1822-4

L’attrezzatura Porcacchia utilizza aspiratori con motore brushless a bassa vibrazione, bocchette in materiale antistatico e filtro HEPA H14 con certificato individuale di test (non solo di tipo). Ogni filtro viene sostituito secondo un piano di manutenzione preventiva documentato.

C. DPI di III categoria e zone di confinamento

Gli operatori lavorano in zona delimitata con pressione negativa (differenziale ≥ 8 Pa), indossando maschere FFP3, tute Tyvek e guanti in nitrile. Il materiale trattato viene immediatamente sigillato in contenitori dedicati prima di essere riposizionato.

D. Documentazione tecnica e verbale di intervento

Al termine di ogni intervento viene prodotto un verbale che include: riferimento normativo, numero seriale e data di installazione del filtro H14, concentrazione biologica rilevata pre/post intervento, firma del responsabile tecnico. Il documento è parte integrante del fascicolo di conservazione del fondo.

Caso studio 2024 · Archivio Capitolare di Viterbo

Intervento su fondo pergamenaceo medievale. Il fondo “Instrumenta Capitularia” (XIII–XVI sec., ca. 840 pergamene) presentava una significativa infestazione di Aspergillus glaucus rilevata durante il sopralluogo preliminare. La depolveratura con H14, preceduta dalla classificazione completa del fondo, ha ridotto la carica fungina dell’89% rispetto ai valori iniziali, con concentrazioni residue al di sotto della soglia di rischio ICROM. L’intera operazione si è svolta in tre sessioni di 6 ore senza interruzione dell’accessibilità parziale al fondo.

Cosa chiedere a un operatore di depolveratura

Prima di affidare un fondo documentale storico a un operatore, questi sono i requisiti tecnici che dovrebbero essere documentabili:

Tutti i documenti elencati sopra sono parte standard della documentazione tecnica che Porcacchia Egidio consegna a ogni committente al termine di ogni intervento di depolveratura.